Quando non ne puoi più di stare in casa sui libri, esci.
Ma una volta uscito c'è qualcosa che non va... Ti sembra quasi di perdere del tempo prezioso per lo studio della maledetta Istologia, ma fuori tutto ti chiama a sè: il sole, il prato verde, i campi di grano quasi maturi, il cinguettio degli uccellini, l'aria limpida e stiepidita dal venticello fresco... Quindi libro di istologia 0, mondo 1.
Esci, ma il maledetto senso di colpa non ti lascia in pace, allora tenti di fregarlo: esci e studi fuori.Ah - ah.
Il bello della campagna (2) è che c'è sempre un posto, raggiungibile benissimo, dove poi stare a contatto con la natura e allo stesso tempo riuscire a studiare e a leggere... Oggi, per l'appunto, sono riuscita a resistere e a studiare in casa, ma poi, per dare una pausa al mio cervello in fiamme, sono uscita, sono andata al MIO posto (trovato!!! :D), mi sono seduta su una pietra, vicino alla cascatella del fiumiciattolo e mi son rilassata, prima, e assorta nella lettura dell' "Otello", poi...
Quando la passione diventa furore...
Tratto da "Otello" di W. Shakespeare Atto V, scena II
[...]
OTELLO Pensa ai tuoi peccati.
DESDEMONA I miei peccati sono l'amore che vi porto.
OTELLO E per l'amore, appunto, morirai.
DESDEMONA La morte che uccide per amore va contro ogni legge della natura. Ma perché vi mordete così le labbra? Ahimè! Siete irriconoscibile... Come preso da una furia sanguinaria. Neri presagi; tuttavia io spero... io spero che non riguardino me. [...]
Ieri, mentre leggevo, avevo, come sottofondo musicale, lo scorrere dell'acqua, il rumore del vento fra le fronde e altre sonorità naturali, ma questa canzone è la giusta colonna sonora a quest'opera...
Il bello di stare nel Chianti è che come ti muovi incontri qualche animale. Così è bello perché riesci a riconoscere i maschi dalle femmine nelle varie specie; riesci a non farti prendere dal panico e dallo schifo se vedi bisce, lucertole, scorpioni o quant'altro; puoi incontrare animali carini come ricci, caprioli e volpi, ecc. Ma ogni medaglia ha due facce. Infatti, a volte può capitarti la sera in cui, chianne chianne, te ne vai per la tua strada e vedi un cinghiale che ha appena finito di attraversare, rallenti - non si sa mai- e sei costretto a inchiodare perché ti si fiondano in strada altri 2 cinghiali aldulti, ma giovani, e almeno 5 cinghialini. Stai fermo un attimo anche perché sei un po' scioccato, nel mentre, ti attraversano altri 3 cinghialini. Ti volti per vedere dove sono andati e sono ancora tutti lì, sotto l'ulivo vicino al margine della strada!!!!
Che serata... Mai visti così tanti tutti insieme O.o
Nel tentativo di autodistruggermi il cervello, ultimamente ascolto musica strana. A me, la musica, piace quasi tutta. Quasi. Ci sono delle eccezioni, tipo Vasco Rossi e Gigi D'Alessio, per esempio, ma esistono anche altri artisti che mi irritano profondamente... Come quasi tutto, io ascolto la musica in maniera umorale. Cioè, ci sono i miei artisti e gruppi preferiti che tendenzialmente sentirei sempre; ci sono poi dei momenti in cui, invece, vado ad ascoltare cose strane, appunto. Non è detto che propriamente non mi piacciano, ma se sto bene, non le ascolto. Stasera è toccato al cd di Ramazzotti... Ironia della sorte ho trovato una canzone che rispecchia il mio stato d'animo attuale.
Bambino nel tempo
Mentre guardo il mare, il mio pensiero va alla latitudine di un’altra età, quando ci credevo nelle favole, sempre con la testa fra le nuvole, sogni e desideri diventavano realtà dentro il libro della fantasia. Era la stagione della vita in cui non c’è malinconia.
Ora in questo tempo d’inquietudine, sento che non ci si può più illudere. Nonostante tutto, resta un po’ d’ingenuità, dentro, la speranza ancora c’è, come allora, voglio continuare sempre a chiedermi perché
e dipingo a modo mio il mondo intorno a me, come un bambino nel tempo che non perde mai la sua curiosità, è l’istinto che mi fa volare via di qua. Un bambino nel tempo non si arrende mai, cerca la felicità,
Respirando l’aria di salsedine, mi fa compagnia la solitudine. Questo posto mi sembrava magico nel ricordo di quand’ero piccolo. Come allora, cerco una risposta che non c’è e non so che differenza fa: rimanere fermo ad aspettare oppure andare via di qua.
E dipingo a modo mio il mondo intorno a me. Come un bambino nel tempo che non perde mai la sua curiosità, è l’istinto che mi fa cambiare la realtà. Un bambino nel tempo non si arrende mai, ma cerca la felicità e per sempre invisibile e vera questa parte di me resterà…
E dipingo a modo mio il mondo intorno a me, un bambino nel tempo non si arrende mai, ma cerca la felicità.
Facendo un paragone assurdo, questa canzone mi ricorda Naruto. Si, sto parlando di QUEL Naruto... L'altro giorno mi sono letta la prima parte dello scontro con Gaara (che personaggione!). All'interno di questo albo c'è il flashback sulla vita di Gaara e questo ci permette di vedere le diverse strade che Naruto e Gaara hanno preso per affrontare il loro essere soli perché diversi... Se all'inizio anche Naruto era arrabbiato con il mondo, ha avuto la fortuna e la volontà di cercare e trovare una strada alternativa all'odio e al rancore. Prima con il maestro Iruka, poi con Kakashi, Sakura e Sasuke è riuscito a dare un senso alla sua esistenza. Non si è mai arreso e ha cercato la felicità... Gaara, invece, ancora, naviga nell'odio e vive solo per se stesso. Per fortuna incontra Naruto che darà una svolta alla sua vita e lo farà sentire in pace con se stesso e il mondo.
Se in alcuni aspetti della mia vita, tiro fuori una forza "alla Naruto", vorrei poterla avere sempre: la forza di volontà e il coraggio di Naruto sono smisurati, veramente da ammirare... Si me lo ricordo che sto parlando di un personaggio di un fumetto -.- Se i personaggi sono caratterizzati bene, posso anche "uscire fuori" dalle pagine, come in questo caso.
Questo post è LA PROVA di quanto il mio cervello sia RANDOM...
Io sono sbarcata a Medicina non per una motivazione precisa, ma per un "qualcosa" che sentivo (e sento!) dentro che mi portava in quella direzione. Non so se si può definire "vocazione", e non credo nemmeno ci sia un vero bisogno di averla per diventare bravi medici, però, per me, c'è ed è concreta...
Salto di palo in frasca: L'altra sera, quando ero ancora a L'Aquila, mi sono seduta a cena con due anziani signori terremotati, che sono una coppia veramente dolce... Mentre mi sedevo per mangiare la mia razione di minestra, loro si preoccupavano per me: che cenavo tardi, che dormivo poco, che la nostra tenda si era allagata, che ero giovane e dovevo "fare la mia vita"; cose così... un po' da nonni. Io gli ho risposto dicendo: "Se non mi interessassi alle altre persone, non sarei qui, non farei volontariato, non studierei medicina. Se questo lato di me spesso mi rende la vita complicata, le volte in cui non lo fa è un balsamo per l'animo. Io sono contenta di essere qui. E sono contenta di cenare dopo di voi; di dormire poco per tutto il lavoro che c'è da fare; che si sia allagata la nostra tenda, piuttosto che la vostra. E lo dico perché ci credo davvero nelle persone e in quello che possono fare". Mi hanno guardato e quasi si mettevano a piangere...
La mia specie di vocazione deriverà da questo mio modo di essere o sarò solo l'ennesima sognatrice ancora non disillusa? Non lo so. Per ora va bene così.
Sinceramente non so dove volevo arrivare con questo post. Ultimamente dire che sono confusa è sottovalutare il problema.
Si!, devo proprio disintossicarmi dall'autoreferenziale. Intanto, per la pazienza, beccatevi i Nirvana...
All Apologies
"...In the sun In the sun I feel as one In the sun In the sun I'm married, buried I'm married, buried yeahyeah All in all is all we all are All in all is all we all are All in all is all we all are All in all is all we all are All in all is all we all are..."