Avete mai visto la trasmissione “Eat Parade a Tavola” che viene trasmessa dopo il TG dell'ora di pranzo, la domenica su Rai Due?!No?
Sappiate, allora, che a quella trasmissione collabora un grande personaggio fiorentino: lo chef Fabio Picchi.
Quest'illustre signore partecipa al programma con le sue ricette. E fin qui tutto normale. La cosa buffa è che le sue ricette, nel 98% dei casi, iniziano con frasi del genere: “Avete del lesso avanzato?, una crosta di formaggio che sta per ammuffire, in frigo?, si?, bene! Allora tirate fuori tutto e prepariamo un piatto che vi farà leccare i baffi...” (da leggersi con uno spiccato accento fiorentino).
E qui, uno può pensare “Ocche ll'è grullo questo??!!”, ma sbaglierebbe clamorosamente. Infatti, il Sig. Picchi riesce a stimolarvi il riflesso Pavloviano alla salivazione (per gli amici, acquolina in bocca) già mentre vi espone la ricetta, anche se il piatto riguarda il cibo che odiate di più.
Ma non è solo la poesia con cui parla del cibo, è anche l'effettiva semplicità delle ricette (sperimentate da me e il mi' babbo, in più di un'occasione -.-), presentate sempre con una solarità e un calore tipici della personalità dello chef, che incantano il telespettatore. Il quale si sente pronto a mangiare anche cose odiate o ritenute semplicemente schifose.
Ovviamente, oltre che seguire scrupolosamente “Eat Parade” e cucinare secondo le sue ricette, noi fiorentini siamo fortunati (e oserei dire, onorati), perché il ristorante “il Cibreo”, in via Verrocchio, è del suddetto (e da me osannato) Chef, per cui possiamo andarci a strafogare da lui quando vogliamo...
Per maggiori informazioni su quest'uomo:
- il suo sito, con il link al sito del ristorante Cibreo: http://www.fabiopicchi.it/index.html
- e la sua pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Fabio-Picchi/55519531281?v=info&viewas=0