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lunedì 9 marzo 2009

Come allevare un coniglio nano

Visto che avevo scritto un post chilometrico, ho deciso di dividerlo. Ecco i link per arrivare a vari capitoli:

Introduzione,dati fisiologici del coniglio e generalità da sapere

Prima dell'acquisto dell'animale e scelta

Alimentazione

Convivenza con il coniglio e cure periodiche

Introduzione,dati fisiologici e generalità da sapere



Introduzione

Il coniglio, in generale, e i nani non fanno eccezione, è un ottimo animale da compagnia, che si adatta bene anche alla vita in appartamento, ma ha bisogno di continue cure quotidiane. Per esempio ha bisogno di essere lasciato libero fuori dalla gabbia, per fare esercizio fisico, interagire con noi, e giocare; ma in questi momenti, va anche sorvegliato, almeno i primi tempi, per educarlo a non danneggiare alcunché.


Il coniglio appartiene ad una categoria diversa degli animali domestici da compagnia usuali: cane e gatto, infatti, sono dei predatori, mentre il coniglio è una preda. L'istinto della preda non viene perduto nemmeno quando nascono in cattività. Quindi per avere un ottimo rapporto con questi animali bisogna guardarcene la fiducia. Se questo avviene, il coniglio è un animale molto leale, affettuoso ed educato.


Dati fisiologici del coniglio

Il peso varia da 1 kg a 8 kg, a seconda delle varie razze, ma la femmina è solitamente più grande del maschio. Hanno una temperatura corporea che varia dai 38,5°C ai 40°C; una frequenza cardiaca di 180-150 battiti al minuto, con una frequenza respiratoria di 30-60 respiri al minuto. In natura i conigli vivono in media tre anni, in cattività, se tenuti accuratamente possono arrivare a compiere 8-10 anni. Gli occhi dei conigli hanno una campo visivo di 190°, con un punto cieco davanti al muso e per afferrare il cibo, si aiutano con il tatto. Grazie a questa visione non si lasciano sorprendere dagli aggressori. Avendo abitudini crepuscolari, hanno una sensibilità alla luce otto volte superiore a quella umana: riescono infatti a vedere nella penombra molto meglio di noi. Il naso si muove in continuazione per annusare l'aria e percepire ogni possibile odore. Questo movimento è tipico di buona salute. Il muso è dotato di lunghi baffi, che sono organi di tatto. La dentatura è estremamente specializzata e complessa. Possiedono 28 denti: 4 incisivi superiori, 2 incisivi inferiori, sei premolari superiori e quattro inferiori, tre molari superiori e tre inferiori. Essi sono tutti a crescita continua: infatti i denti vengono largamente consumati nella masticazione (a causa dell'alimentazione particolare) e devono poter essere rimpiazzati. Una cattiva alimentazione può provocare il non consumo dei denti, che continuando a crescere possono arrivare a lunghezze tali da impedire all'animale di nutrirsi. La superficie inferiore delle zampe è coperta da uno strato di pelliccia protettiva. Ogni zampa anteriore possiede cinque dita, quelle posteriori, quattro; tutte le dita sono dotate di unghie, che sono a crescita continua e che, in natura, vengono consumate nello scavare le tane. Le orecchie sono strutture molto delicate e sensibili. oltre alla funzione uditiva, molto sviluppata e che permette ai conigli di anticipare i predatori, sono strutture utili alla regolazione della temperatura corporea: rappresentano il 12% della superficie corporea, e sono molto vascolarizzate, proprio per questo scopo. Infatti i conigli non possono sudare, né ansimare come i cani. In questo senso, i conigli sono simili agli elefanti africani, che usano le grandi orecchie per la regolazione termica del corpo.


Generalità da sapere

I conigli selvatici scavano nel terreno profonde tane. Esse sono molto complesse: con numerose camere e ingressi. Nelle tane passano la maggior parte del giorno, uscendo al crepuscolo e all'alba in cerca di cibo. I conigli vivono in gruppi familiari e gerarchici di sei-dieci esemplari, di cui il maschio e la femmina dominanti hanno il compito di comandare gli altri e di marcare (sia con urina che con la traccia odorosa delle ghiandole sotto al mento) il territorio. I conigli selvatici hanno come uniche armi per difendersi dai predatori il restare fermi immobili per non farsi individuare o scappare per nascondersi in tana. Questi comportamenti li ritroviamo anche nei conigli casalinghi: la mattina presto e il tardo pomeriggio sono più attivi; il coniglio marca il territorio per renderlo familiare (la sterilizzazione elimina l'abitudine dell'utilizzo dell'urina per marcare i territorio); cerca di nascondersi appiattendo il corpo contro il pavimento e le orecchie contro il corpo, oppure può tentare una fuga precipitosa, dopo un rumore improvviso.

Il coniglio è un animale estremamente delicato. Infatti, il coniglio possiede uno scheletro molto leggero (ma anche molto fragile) e muscoli molto ben sviluppati (grande forza); perché la sua unica arma difensiva, in natura (ma anche in casa, quando sanno di averla fatta grossa...), è rifugiarsi in tana. Detto questo è importante saper imparare a maneggiarlo: il coniglio, NON va afferrato per le orecchie (che sono strutture molto sensibili) e nemmeno per la “collottola”. Bisogna, invece, far scivolare una mano sotto il torace, bloccando delicatamente, ma con decisione, gli arti anteriori, mentre con l'altra mano, vanno bloccati quelli inferiori. Immobilizzati gli arti e sostenendo il peso dell'animale con entrambe le mani, si può sollevare e appoggiare contro il nostro torace.

I conigli si muovono saltellando.

Adozione del coniglio


Prima dell'acquisto dell'animale

Detto questo, prima di comprare l'animale, bisogna procurarci una gabbietta, con beverino e porta fieno. La gabbia deve avere delle caratteristiche precise: innanzitutto deve essere spaziosa, in maniera che il coniglio possa entrarci e saltare agilmente; deve essere formata da due pezzi: un fondo, con pareti rialzate, dove potremo depositare lettiera o truciolo per l'igiene del coniglio; e una parte formata da sbarre, che consento il giusto ricambio d'aria. Questa parte deve essere provvista di una porta laterale, utile al coniglio per entrare e uscire agilmente, e una porta-lucernario per permettere a noi di prendere agilmente l'animale. Entrambe queste porte devono poter essere chiuse in maniera sicura. Inoltre le due parti della gabbia devono potersi incastrare per formare un tutt'uno. Conviene anche comprare ulteriori lettiere (quelle da gatto) da lasciare in giro per casa, per le passeggiate del coniglio; comunque di solito, questo animale è molto pulito e tende a fare i suoi bisogni nella gabbia-tana per istinto: infatti in natura, le feci possono essere delle tracce per i predatori. Dobbiamo anche in casa. Non deve essere un luogo soleggiato (i conigli devono sempre avere un luogo ombroso in cui rifugiarsi) o comunque troppo caldo, e nemmeno una zona con forti correnti d'aria. Deve essere un luogo tranquillo, non esposto a rumori molesti, ma non isolato (il coniglio è un animale socievole e vuol partecipare alla vita della casa, mal sopporta la solitudine). Pensare a dove posizionare la gabbia Inoltre bisogna cercare un veterinario idoneo: deve essere specializzato in animali esotici (uno dei quali è il coniglio). Per trasportare l'animale dal veterinario, all'inizio, quando sono piccoli piccoli, basta una scatola da scarpe, poi è meglio fornirsi di una trasportino.


La scelta dell'animale

A questo punto c'è la scelta e l'acquisto dell'animale (o l'adozione), il soggetto:

Conviene dare un'occhiata anche alla gabbia in cui ha vissuto: deve essere spaziosa per tutti gli animali che contiene, non deve essere sporca, non ci deve essere presenza di feci molli, gli altri occupanti non devono sembrare malati. Nonostante tutte queste premure, è sempre meglio, portare il nuovo amico dal veterinario, per un primo controllo. Ricordate di chiedere al negoziante che tipo di dieta ha seguito fin'ora il vostro nuovo animale.

I conigli si possono adottare a qualunque età, se optiamo per un cucciolo, esso deve avere per lo meno sette-otto settimane di età. Attenzione ai negozianti furbi, che mettono in vendita conigli normali, all'età di tre-quattro settimane, spacciandoli per nani. Per quanto riguarda il sesso, fino al quarto mese, non è possibile stabilirlo, quindi prendete l'animale che vi piace di più, se esso si rivela maschio i problemi maggiori che potete incontrare arrivano dopo la maturità sessuale e sono l'abitudine a spruzzare urina per marcare il territorio e la frustrazione dovuta all'impossibilità di accoppiamento, entrambi risolvibili con la sterilizzazione. Se femmina, invece, può andare in contro a pseudogravidanze, ma non è necessario che sia sterilizzata.

Un coniglio, può vivere anche senza compagni della sua specie, ma possiamo anche decidere di prendere più individui. In quel caso è meglio prenderli della stessa età, possibilmente della stessa cucciolata, e dobbiamo essere pronti a sterilizzarli, soprattutto se di sesso diverso (per prevenire gravidanze indesiderate), ma anche se gli individui sono di sesso maschile (che dopo la maturità sessuale sono incompatibili, anche se cresciuti insieme da piccoli). Per le femmine non è necessario se sono cresciute insieme. In questo caso dobbiamo assicurarci che tutti gli individui abbiano spazio a sufficienza.

Alimentazione


Alimentazione

I conigli sono prettamente erbivori. I conigli possiedo un apparato digerente molto particolare e delicato, per cui la dieta è di fondamentale importanza. Il coniglio di casa si deve alimentare esclusivamente di fieno, erba, vegetali freschi e pellet. Il fieno deve essere sempre presente,a disposizione dell'animale, in grandi quantità. Il pellet è un alimento confezionato per il coniglio. A questo tipo di alimento bisogna porre particolare attenzione, perché esso è molto nutriente e può contenere sostanze inadatte all'organismo del coniglio. Leggendo l'etichetta, bisogna scegliere il prodotto che più si avvicina a questi valori percentuali:

Inoltre non deve contenere prodotti di origine animale (farine e latte); ed è meglio se è povero di cereali. Da evitare i mangimi che non espongono le percentuali. Siccome è molto nutriente va razionato. Se il coniglio soffre di obesità, questo alimento si può eliminare dalla dieta.

Ai conigli possono essere somministrati vegetali freschi, ma bisogna farlo gradualmente e con attenzione, specialmente dopo l'acquisto. Spesso, infatti, i negozi abituano i conigli ad una dieta secca (cioè di fieno e pellet) e l'introduzione repentina di sostanze fresche (e quindi molli) può causargli forti diarree. Per evitarlo, si devono somministrare questi alimenti con gradualità fino ad abituare l'organismo del nostro amico peloso. Potenzialmente possiamo dargli ogni tipo di vegetale che mangiamo anche noi umani, ma facendo attenzione a quelli che gli causano feci molli. I vegetali, per essere somministrati al coniglio devono essere freschi, lavati bene e asciugati, a temperatura ambiente, privati di eventuali parti guaste o appassite. Particolare attenzione va fatta nella somministrazione di spinaci e di tutti i tipi di cavoli, che è meglio dare saltuariamente. Da NON dare mai sono le foglie di pomodoro e le patate.
Altre erbe selvatiche da evitare sono: anemone, belladonna, calla, cicuta, convolvolo, croco, digitale,giusquiamo, linaria, morella, mughetto, papavero, ranuncolo, sambuco, vitalba. Quindi bisogna evitare di raccogliere erba dai bordi delle strade o in altre zone, se non siamo capaci di riconoscerle. Attenzione alle seguenti piante da appartamento: dieffenbachia, oleandro, rododendro, stella di natale; sono velenose per i conigli. La frutta è molto dolce, perché ricca di zuccheri. La si può usare come premio, ma con parsimonia, perché può indurre all'obesità. Le erbe, come l'erba medica, il tarassaco, la malva, la melissa, ed altre si possono somministrare sia fresche che seccate (quest'ultime si trovano in commercio). L'acqua deve essere sempre a disposizione, fresca e pulita. Va cambiata tutti i giorni, sia all'interno dell'abbeveratoio o beverino, che in un'eventuale ciotola (meglio se di materiale abbastanza pesante per non essere rovesciata).
La dieta si cambia gradualmente: diminuendo la precedente e contemporaneamente aumentando la nuova.

Gli alimenti da evitare: biscotti, cereali zuccherati, cioccolata, cracker, dolci, fette biscottate, focacce, grissini, merendine, pane e pasta. Inoltre: il pane secco non fa bene ai denti, lo yogurt fa male, il gradimento del coniglio verso un alimento non significa che esso gli faccia bene, il digiuno non fa bene in caso di diarrea, e il lassativo per gatti non previene l'accumulo di pelo nello stomaco.

Convivenza con il coniglio,cure e linguaggio





Convivenza con il coniglio


Il primo giorno nella nuova casa il coniglio deve essere lasciato in gabbia, per dargli il tempo di iniziare ad ambientarsi. All' inzio è bene continuare la dieta che l'animale seguiva quando stava al negozio, anche se inadeguata. Provvederemo poi a cambiarla con una migliore. I conigli socializzano facilmente anche con gli umani, ma bisogna procedere con gradualità. Per fare amicizia con il coniglietto, occorre chinarci al fianco della gabbia, parlandogli con voce calma e muovendoci lentamente. Lasciamo che il coniglietto ci annusi le dita tramite le sbarre: l'olfatto è importante per riconoscere i membri della “famiglia lapina”. Quando il coniglio, mangerà, si pulirà e si sdraierà tranquillamente con le zampe allungate, significa che si si sta definitivamente ambientando.

A questo punto, tenendo in mano un piccolo dono, come un pezzettino di carota, mela o banana, sdraiatevi a pancia in giù e lasciate uscire il coniglio dalla sua gabbia. Non aspettatevi che il coniglio si avvicini a voi immediatamente. Restate tranquilli e pazienti, anche se ci vuole un'ora o più. I conigli sono per natura curiosi, e probabilmente, prima o poi si avvicinerà per annusarvi, e magari salirà anche sulla vostra schiena per dare un'occhiata in giro. Se il coniglio è molto timido, resistete alla tentazione di avvicinarvi per primi e accarezzarlo. Piuttosto, lasciate che vi annusi, che salti su di voi e che prenda confidenza col vostro odore. Solitamente, quando vedrà che può muoversi attorno a voi senza esser toccato o preso, imparerà che non siete un pericolo.

Se il coniglio avverte l'odore del dono che avete, ed arriva a indagare, tenete in mano il cibo mentre lo rosicchia, invece di lasciare che lo afferri e scappi a mangiarselo nascosto. Questo stabilirà che può tranquillamente mangiare in vostra presenza senza temere di esser preso o costretto.

Cercate di fare questo "momento di gioco" ogni giorno finché diventa un'abitudine, ed il coniglio perde la sua diffidenza verso di voi. L'accarezzarlo deve arrivare gradualmente. Allungare un dito o una mano per farlo annusare può essere un approccio gentile, e magari vi permetterà di accarezzargli la testolina, le orecchie o le guance. Ci sono alcuni punti preferiti dai conigli per le carezze, e un coniglio timido solitamente preferirà lasciarsi accarezzare la testa piuttosto che la schiena o altre zone dove non può tenervi d'occhio. Se il coniglio si ritira dal vostro tentativo di accarezzarlo, lasciatelo fare. Siate pazienti e non forzate mai nulla. Non inseguite MAI il coniglio. I conigli di solito non amano essere presi in collo, preferiscono starsene accoccolati a terra, con noi sdraiati vicino (come un loro compagno coniglio!). È meglio non forzarli in atteggiamenti che per loro possono essere anche paurosi. Va ricordato che ogni coniglio ha la sua personalità: esistono quelli coccoloni, che adorano stare in collo, ma anche quelli che invece non lo apprezzano e hanno un carattere più schivo. Il metodo migliore per comunicare con il nostro coniglio è guadagnarne la fiducia, e con pazienza, capirà che non siamo pericolosi.

È preferibile cercare di proteggere i fili elettrici e la tappezzeria, rendendoli inaccessibili all'animale. Infatti queste cose sono molto pericolose per la sua salute e anche per quella di questi oggetti. Inoltre è bene tenere presente che un coniglio salta molto agilmente (anche sopra a sedie e tavolini), e quindi bisogna rendere inaccessibili anche cose preziose, fragili o cose pesanti (che potrebbero cadergli addosso). Anche i vasi con le piante sono un pericolo per i conigli: che possono mangiare delle piante non consone alla sua fisiologia. Bisogna stare attenti ai cibi e ai sacchetti di plastica -soprattutto quelli della spazzatura- lasciati in giro. Per evitare il danneggiamento dei mobili non si può far altro che deviare il suo normale istinto a rosicchiare su oggetti sicuri come un pezzo di legno non trattato, un cesto di vimini e i suoi giochini.


Cure periodiche

Per accudire in maniera corretta il nostro coniglietto, tutti i giorni, dobbiamo:

  • cambiare l'acqua dell'abbeveratoio;
  • fornire fieno fresco e pellet;

  • togliere dalla gabbia i vegetali avanzati dal giorno prima e sostituirli con altri freschi, lavati e a temperatura ambiente;

  • controllare l'aspetto delle feci per capire se ci sono problemi intestinali;

  • pulire la gabbia, cambiando la lettiera. La puliremo da cima a fondo almeno una volta alla settimana;

  • giornalmente bisogna controllare che non ci siano scoli e incrostazioni intorno agli occhi, al naso e dentro le orecchie; lo scolo del naso è difficile da individuare, perché il coniglio si pulisce spesso, ma basta osservare l'interno delle zampe anteriori: se non sporche può essere indice di uno scolo nasale. Se al coniglio prudono le orecchie (possibilità di un'otite parassitaria), allora scuote la testa;
  • ogni sei mesi circa, i conigli vanno vaccinati contro la Mixomatosi e la Malattia Emorragica Virale, entrambe letali per il coniglio.

Il mantello del coniglio va spazzolato regolarmente, soprattutto nei conigli a pelo lungo (angora e testa di leone). Inoltre bisogna fare attenzione alle unghie, che come i denti crescono continuamente e visto che l'animale non ha modo di limarsele da solo, scavando, vanno regolarmente tagliate con delle tronchesine da gatto o va fatto fare al veterinario. Non c'è bisogno di fare il bagno a questi animali, soprattutto se ammalati e debilitati. Di solito si puliscono da soli, in caso di mantello molto sporco è auspicabile usare un semplice panno umido. Nel caso che un bagno si proprio inevitabile, fate in modo che l'acqua sia tiepida e dopo asciugate il vostro animale con cura, all'interno di un asciugamano, mentre lo coccolate.


Linguaggio lapino


Non è difficile capire i conigli, basta osservare il loro linguaggio del corpo, visto che non emettono molti suoni:

  • Se stano schiacciati a terra, immobili, con le orecchie appiattite all'indietro e gli occhi sbarrati, sono spaventati e cercano di non farsi vedere. Lasciateli tranquilli, potreste spaventarli ancora di più.

  • Se battono la zampa posteriore per terra, con forza, vuol dire che sono spaventati o eccitati da qualcosa.

  • Se stanno ritti sulle zampe posteriori, facendo "l'omino", stanno controllando i dintorni con un'ampia panoramica, oppure vogliono rosicchiare più in alto o mendicare cibo da noi.

  • Ora del bagno: se li vedete scrollare le zampe anteriori, stanno per cominciare a lavarsi
  • Se stanno sdraiati su un fianco, con le zampe posteriori distese e gli occhi semichiusi: hanno sonno e vogliono dormire.










  • Se si rotolano per terra (soprattutto dopo essere piombati giù di botto come colpiti da infarto) è un segnale di grande benessere e relax.





  • Vi toccano gentilmente con il naso: è il modo in cui i conigli salutano; può voler dire anche che sono in cerca di coccole.









  • Vi scontrano con il muso, con forza: questo significa che non vogliano essere disturbati o toccati.

  • Si leccano o vi leccano: i conigli affiatati si leccano e si lavano a vicenda. Se vi leccano la mano o anche i vestiti, significa che gli piacete molto!

  • Se stanno raggomitolati come una chioccia che cova, con le orecchie all'indietro, e aria rilassata: si stanno riposando.


    NON ACCAREZZATEGLI SOTTO AL MENTO O SUL PANCINO, SONO PUNTI MOLTO PARTICOLARI, A LORO NON PIACE ESSERE TOCCATI Lì!









Sitografia

www.aaeconigli.it

www.amiconiglio.it

www.bunnies.it

www.casafreccia.it


Bibliografia

Marta Avanzi “ Il coniglio nano e le altre razze da compagnia” Ed. De Vecchi.


Ulteriori Fonti

Il veterinario delle mie due conigliette: Dr. Pozzi.