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Sono troppo caotica per definirmi in poche parole, ma come diceva Nietzsche "bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante"...

sabato 28 marzo 2009

Obiettori del Pelo

http://metilparaben.blogspot.com/2009/03/obiettori-del-pelo.html

Riporto qui di seguito, il testo di un post di questo blog, perché la vicenda raccontata ha dell'incredibile... Io sono rimasta allibita. Insomma capisco essere Obiettori su questioni etiche, anche se a volte (molte volte) non condivido queste scelte; ma questa scelta da quale assurda moralità/etica/filosofia deriva????
[11.59.49] XXX scrive: Ieri, ore 16.30. Ospedale YYY (noto ospedale romano, n.d.r.), appuntamento per visita ginecologica periodica e relativo pap-test. La consueta attesa. Poi entro.
[12.00.07] Alessandro scrive: ok.
[12.00.17] XXX scrive: Anamnesi, compilazione scheda, formalità di routine.
[12.00.23] Alessandro scrive: ok
[12.00.57] XXX scrive: "mi accomodo".
[12.01.08] Alessandro scrive: ...
[12.01.15] XXX scrive: primo medico: donna sui 45
[12.02.00] XXX scrive: "mi spiace signora, io non posso visitarla, credo si renda conto del perché!"
[12.02.07] Alessandro scrive: ?
[12.02.11] XXX scrive: io, faccia a forma di punto ?
[12.02.17] Alessandro scrive: ecco, appunto
[12.02.32] XXX scrive: dico che non ne ho idea.
[12.02.46] Alessandro scrive: (mi alzo 3 minuti, tu scrivi, torno subito)
[12.05.01] XXX scrive: e questa: "Lei è depilata e io non posso visitarla perchè infrangerei non solo l'etica professionale ma anche la morale e la mia coscienza".
[12.05.41] XXX scrive: io incredula e, forse, anche se solo per un attimo imbarazzata...
[12.05.45] XXX scrive: poi: "dottoressa può spiegarmi meglio perchè mai lei si rifiuta di visitarmi?"
[12.08.32] XXX scrive: "Come le ho detto lei è glabra, certamente non a causa di terapie o disfunzioni di alcun genere, pertanto il suo stato non può essere se non indicazione di sue scelte di vita particolari da noi medici obiettori assolutamente inaccettabili".
[12.09.27] XXX scrive: "Scusi?"
[12.15.57] XXX scrive: lei mi sta dicendo che si rifiuta di visitarmi e di farmi il pap test perchè lei è obiettrice? Lasciamo per un attimo da parte tutto quello che penso su un medico obiettore di coscienza, non le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo la RU-486 che lei sarebbe obbligata a prescrivermi, non le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo di praticare un aborto, cosa che lei non potrebbe mai rifiutarsi di fare, le sto LEGITTIMAMENTE chiedendo (con tanto di pagamento ticket SSN) di EFFETTUARE UNA VISITA DI CONTROLLO SU UNA DONNA di 41 ANNI.
[12.16.38] XXX scrive: e questa: "Io non la visito, la prego di andare".
[12.17.15] XXX scrive: a questo punto ho chiesto di parlare con un altro medico e con il responsabile del reparto
[12.20.03] XXX scrive: dopo venti minuti durante i quali non mi sono mossa dalla stanza delle visite (nonostante i numerosi inviti ad aspettare fuori, scortesi prima, arroganti dopo e offensivi infine) arriva l'altro medico: uomo 40enne più o meno
[12.22.22] XXX scrive: la collega lo informa del gravissimo problema etico e di coscienza che si è trovata a fronteggiare e lui: hai verificato bene che sia completamente glabra? (della serie vojo vede' pur'io se c'ha la pelliccia o no mhhh)
[12.25.37] XXX scrive: insomma la dottoressa ha giurato sullo stato della presenza o meno di MIEI PELI e lui, rivolgendosi a me: signora, lei è una bella donna, le sue scelte sessuali non ci riguardano, è vero, ma il suo STATO è contro la morale e contro la nostra etica professionale quindi si rivolga ad un altro ospedale.
[12.27.42] XXX scrive: Tralasciando il fatto che mi hanno implicitamente dato più volte della mignotta e mi hanno anche presa per un braccio per farmi uscire mentre attendevo the second opionion...
[12.29.47] XXX scrive: Ho dato fuori da matti: sì, faccio la mignotta, quindi voi non fornite assistenza ginecologica alle mignotte?
[12.32.20] XXX scrive: vabbè insomma ho sbraitato come una bestia impazzita, ho minacciato denunce di ogni genere, ho detto che se entro dieci minuti non fossi stata visitata si sarebbero trovati giornalisti e telecamere ovunque, ho detto di tutto, non hai idea
[12.32.30] XXX scrive: ero fuori di me
[12.32.33] Alessandro scrive: immagino
[12.32.46] XXX scrive: mi hanno anche offerto il rimborso del ticket
[12.33.17] XXX scrive: CAZZO e allora scrivetelo alla cassa che se non 'c'hai i peli non hai diritto neanche alla prevenzione
[12.34.19] Alessandro scrive: sono allibito
[12.34.59] XXX scrive: si sono fatte le 20.30 e alla fine il direttore del reparto è arrivato... probabilmente dal suo studio privato là a due passi dove visita per 250 euro a botta
[12.35.57] XXX scrive: ed è proprio questo che mi ha detto: signora finiamola qua, lei deve rispettare i medici obiettori, comunque sia io ora la visito e le faccio il pap-test
[12.36.08] Alessandro scrive: non ci posso credere
[12.36.47] XXX scrive: però la prossima volta le consiglio di venire a studio da me, oppure di rivolgersi ad una struttura diversa dal YYY.
[12.37.43] XXX scrive: si infila i guanti e mi dice: si accomodi, prego (mignotta)
[12.40.53] XXX scrive: cmq alla fine mi sono rifiutata di farmi visitare e sono uscita dicendo "dovete solo vergognarvi tutti". E mi vergogno anche io, non di essere una mignotta, ma di vivere in questo schifo di paese
[12.48.32] XXX scrive: (ho dimenticato un piccolo particolare, o forse più di uno, ma questo è divertente: il secondo medico (quello che non ha potuto sbirciare) mi ha dato una grande opportunità: "senta facciamo così, prenda un appuntamento tra 15 giorni, quando magari sarà più (finto imbarazzo) a posto, le assicuro che la visiterò io personalmente".


mercoledì 25 marzo 2009

Fatalità...

Attenti tutti ai mezzi agricoli e a un'allergia inconsapevole :D

sabato 21 marzo 2009

Ogni tanto ci vuole...

Lungi da me voler fare un post sdolcinato in cui il tono di fondo è “sono felice, sono circondata d'amici e la vita è bella” (che è piuttosto discutibile, come cosa...); ma a volte, non si riesce a ringraziare come vorremmo le persone che ci stanno vicino.

Quindi questo post nasce dal mio sentimento di gratitudine verso delle persone che definirei amici. Non siete obbligati a continuare la lettura, qualche riferimento sarà criptico per voi (posso comunque dare spiegazioni).


Grazie ai miei amici:

  • a Francesco che per rendermi in grado di disegnare il suo fumetto mi semplifica la sceneggiatura (e si incasina lui, per scriverla);

  • a Giulia che dopo sei mesi che non ci vedevamo ha visto una conigliolina (Pasticca), ha pensato e me e mi ha fatto un regalo;

  • a Antonio che c'è sempre, e che quando gli dico che sono depressa, mi invita fuori;

  • a Khaleda che mi scrive regolarmente “Ciao! Come va? Come stai?”, perché non ci incontriamo mai;

  • a Fabio che sopporta i miei sbalzi d'umore e trova normale farmi dei regali;

  • a Davide che continua a scrivermi mail chilometriche, nonostante la distanza, nonostante gli anni che passano, nonostante tutto;

  • a Filippo che quando gli chiedo se prendiamo la sua o la mia auto, risponde sempre la sua;

  • a Francesco che viene al cinema con me;

  • a Antonio e alla Sam che sono disposti a ricorrere alla violenza pur di proteggermi;

  • a Zizzi che mi ha impostato come messaggio iniziale del cellulare la frase “Zizzi ti voglio trombare”;

  • a Sascia che ci allietava durante filosofia con le avventure di Vladimiro (il suo gatto) e il gioco “trova dove ti ho disegnato un pisello”;

  • a Tommaso che sa tutte le canzoni di Elio e le Storie Tese e che le cantava con me durante le mattine a scuola;

  • a Daniele che mi ha promesso un giro sulla sua Cinquina d'antiquariato;

  • alla Sam che, nonostante non voglia, mi sta insegnando il francese;

  • a Elvira che durante le ore di buco (o filosofia -.-) era la mia compagna per la briscola e lo scopone scientifico;

  • all'Irene che “Mi piego, ma non mi spezzo”, “e a noi?!?!”;

  • a Filippo che ci cucina sempre cose buonissime;

  • a Adriano che mi diceva buongiorno con una linguaccia attraverso il finestrino della Sita, mentre io ero alla fermata;

  • all'Undo che si fa coinvolgere e mi coinvolge sempre in piani diabolici e machiavellici;

  • a Fabio che si trattiene a Firenze per prendere la mia Sita e non farmi tornare da sola;

  • a Davide che mi fa sempre morire dal ridere con i suoi racconti;

  • a Giulia che mi chiama perché vuole dei consigli da me;

  • a Zizzi che ha implementato i miei gusti musicali;

  • a Antonio che è sempre disposto ad aiutarmi e pensa pure di rompermi le palle;

  • all'Irene perché, fra noi, ci chiamavamo Kurt (lei) e Dave (io);

  • a Francesco che mi fa leggere un sacco di fumetti bellissimi;

  • a Tommaso con il quale ho preparato l'esame di maturità, bevendo milioni di caffè;

  • ...


Per tutte queste “piccolezze” e per tante altre cose, io sono contenta di avervi incontrato. Grazie.

venerdì 20 marzo 2009

Delicious

Ehi, ci sono riuscita anch'io a infilarmi su Delicious :D

http://www.delicious.com/Wilen35

Visto che ho formattato da poco, non ho rimesso tutti i miei Segnalibri, quindi anche qui sono a metà -.-

giovedì 19 marzo 2009

mercoledì 18 marzo 2009

L'arte del cibo


Avete mai visto la trasmissione “Eat Parade a Tavola” che viene trasmessa dopo il TG dell'ora di pranzo, la domenica su Rai Due?!No?

Sappiate, allora, che a quella trasmissione collabora un grande personaggio fiorentino: lo chef Fabio Picchi.

Quest'illustre signore partecipa al programma con le sue ricette. E fin qui tutto normale. La cosa buffa è che le sue ricette, nel 98% dei casi, iniziano con frasi del genere: “Avete del lesso avanzato?, una crosta di formaggio che sta per ammuffire, in frigo?, si?, bene! Allora tirate fuori tutto e prepariamo un piatto che vi farà leccare i baffi...” (da leggersi con uno spiccato accento fiorentino).

E qui, uno può pensare “Ocche ll'è grullo questo??!!”, ma sbaglierebbe clamorosamente. Infatti, il Sig. Picchi riesce a stimolarvi il riflesso Pavloviano alla salivazione (per gli amici, acquolina in bocca) già mentre vi espone la ricetta, anche se il piatto riguarda il cibo che odiate di più.

Ma non è solo la poesia con cui parla del cibo, è anche l'effettiva semplicità delle ricette (sperimentate da me e il mi' babbo, in più di un'occasione -.-), presentate sempre con una solarità e un calore tipici della personalità dello chef, che incantano il telespettatore. Il quale si sente pronto a mangiare anche cose odiate o ritenute semplicemente schifose.

Ovviamente, oltre che seguire scrupolosamente “Eat Parade” e cucinare secondo le sue ricette, noi fiorentini siamo fortunati (e oserei dire, onorati), perché il ristorante “il Cibreo”, in via Verrocchio, è del suddetto (e da me osannato) Chef, per cui possiamo andarci a strafogare da lui quando vogliamo...




Per maggiori informazioni su quest'uomo:

domenica 15 marzo 2009

Il Volontariato: perchè non farlo.

Visto che la Valanzano ha detto che il volontariato in associazioni di stampo sanitario ci porta dei crediti, vorrei dare alcune indicazioni su chi pensa di andare a infilarsi in questo ginepraio ora.

Premesso che sono ormai più di quattro anni che sono una volontaria e che adoro farlo, ci sono degli aspetti molto negativi, a cui spesso non si pensa.

Innanzitutto, può sembrare scontato, ma è un sacrificio.

Sacrificio di tempo, soprattutto, ma è anche un impegno che pretende una grande forza di volontà. Mi spiego meglio: voi vi scegliete un turno settimanale, tipo il sabato mattina (08-14, di solito). Non è carino se poi non potete rispettarne gli orari (arrivare tardi) e lo svolgimento (non arrivare affatto). Inoltre esistono sabati che possono essere delle feste comandate: Natale, vigilia di Pasqua, Due Giugno, Primo Maggio ecc, ecc. quest'eventualità non vi giustifica le assenze. Non voglio dire che è un impegno inderogabile e al quale non potete assolutamente mancare, ma non potete nemmeno partire con l'idea che, tanto se è festa, oppure se i miei amici vanno al mare, non vado a fare il turno. Quando proprio non potete far a meno di saltare il turno, però, abbiate la decenza di avvertire l'associazione almeno qualche giorno prima. Così si organizzano per rimpiazzarvi. Lo stesso vale se volete cambiare turno.

Il volontariato dà grandi soddisfazioni, ma se fatto con cognizione di causa. Quindi non iscrivetevi a una qualunque associazione solo per i crediti universitari.

Riguardo alla forza di volontà, invece, si tratta di capire bene e fin da subito, che non potrete fare immediatamente quello che vi garba di più (tipo guidare l'ambulanza o fare il BLSD per usare il defibrillatore -che in realtà si usa da solo-). Dovrete fare un po' di gavetta.

Primo, per essere in grado di fare meglio quello che è più complicato; secondo, perché se siete degli esaltati vi smontate subito (perché il volontariato si basa sulla dote dell'Umiltà); terzo, alcune esperienze vi faranno bene all'anima.

Si, all'inizio sarete solo dei Volontari Soccorritori di Primo Livello (almeno se entrate alla Misericordia vi chiamano così, ma le gerarchie son tutte simili), che verranno utilizzati, genericamente, per ricoveri e dimissioni, cioè Ordinare Non Urgenti, come terzi nelle Ordinarie Urgenti (per gli amici Delta), per accompagnare e riprendere i dializzati, o altri Viaggi Sociali. Cose tranquille insomma. Questo vi permetterà di vedere la realtà sanitaria in un'ottica nuova. Potrete, infatti, rapportarvi in maniera particolare (se non unica) con Operatori Sanitari e Pazienti. Infatti gli operatori sanitari, tenderanno a trattarvi come semi colleghi e i pazienti vi racconteranno vita morte e miracoli come se foste operatori sanitari. I dializzati, si solito, sono i più socievoli e quelli che vi racconteranno esperienze di vita spesso grandiose. Anche con quelli che devono fare delle sedute di fisioterapia e che avranno bisogno dell'associazione per molto, tenderanno a legare con il volontario che li accompagnerà. A volte, però, sarete costretti a sentire racconti agghiaccianti o a vedere persone emotivamente distrutte. Non sono cose piacevoli da affrontare, ma possono essere visti come un ottimo allenamento per il nostro futuro di professionisti. Bisogna avere un gran coraggio e una grande dote di volontà.


A fare volontariato ci sono anche altri volontari (ma va?), spesso sono anziani, che magari, possono sbagliare alcune cose: non bisogna mai aggredire un altro volontario, soprattutto davanti al paziente, ma in maniera molto rispettosa gli va fatto notare l'eventuale errore. Mai, e ripeto MAI, fare scenate davanti al paziente.

Nel volontariato è importante essere professionali, anche se non siamo professionisti, perché devi dare un senso di sicurezza al soccorso e ai suoi parenti.

Queste associazioni sono create e costruite interamente dai volontari (anche se a volte chi sta ai piani alti dell'amministrazione, se ne dimentica) e sono alla base della nostra concezione di soccorso. Le nostre ambulanze vanno a casa della gente, a stabilizzarle, per portarle al pronto soccorso, per ricovero o per esami non effettuabili su un furgone. Ma il paziente riceve assistenza medica già con l'arrivo dell'ambulanza; mentre, per esempio, in America, le ambulanze hanno a bordo Paramedici, che “parano” delle situazioni specifiche, ma il paziente riceve assistenza medica solo ed esclusivamente all'ospedale (lasciamo stare la faccenda delle assicurazioni, non c'entra niente adesso). C'è questa differenza sostanziale, che è possibile solo grazie al lavoro di volontari. Volontari seri.


Io sono molto contenta, e sempre entusiasta di fare la volontaria, ed è stato difficile doverne elencare gli aspetti potenzialmente negativi, ma è bene sapere a cosa si va incontro.


Quindi riflettete. Se il vostro unico motivo sono i crediti universitari, non imbarcatevi in quest'impresa. Sarebbero energie buttate, per voi, e problemi logistici per le associazioni.